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giovedì, maggio 20, 2004
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James Ellroy meets Tracolla
Stamattina al contrario di altre offerte lancio tipiche dei quotidiani che allegano qualcosa mi son ricordato dello splendido regalo di Repubblica: "L.A. Confidential" di James Ellroy...
James Ellroy mi riporta alla mente una bella storiella di circa tre anni fa, giorno più giorno meno... Usciva allora "Sei pezzi da mille" altro masterpiece di quello che è uno dei miei autori preferiti... Ai tempi abitavo a Torino ed era una vita particolare... Abitavo con due studenti, facevo un cazzo dal mattino alla sera, per poi darmi ai bagordi notturni... In quel trimestre non so come son anche riuscito a sostenere due esami con voti brillanti, ma so come ho fatto ad ingrassare di quasi una decina di chili... Alcol e vettovaglie a profusione in qualsiasi momento della giornata... Fatto sta che in quei giorni leggo della presentazione del libro alla scuola Holden... Leggo l'indirizzo: Corso Dante, di cui sapevo l'esistenza solo per un locale fighetto... Vabè.. Prendo il mio tram e mi faccio lasciare in un punto del corso... Scopro di essere all'estremo opposto... Inizio un chilometraggio pedonale che mi porta sudato all'agognato traguardo poco prima dell'inizio della presentazione... Acquisto la copia con l'equivalente di una notte di movida e aspetto l'inizio... Arriva Lui, alto, imponente e simpatico fin dall'apparenza... Qualche preliminare ed inizia la sua conferenza, interessante e piacevole... Alla fine si intrattiene con tutti i presenti che lo desiderano, disponibilissimo e firma ogni copia che gli viene proposta... Ma non lo fa per dovere... Si ferma per un paio di chiacchiere, vuole sapere il nostro nome, ci stringe la mano e autografa... Io sguazzo di queste gioie... E' in queste occasioni, come in altre, quasi sempre incomprensibili per i miei amici che mi si stampa un sorriso da bambino che mangia il gelato... Il sorriso mi dura ancora per tutto il chilometraggio del ritorno che però stavolta non mi pesa...
E oggi ritorno con la mente più volte a quella giornata... Stamattina il treno è in ritardo, esco dalla stazione, guadagno un'edicola e compro una copia della repubblica con in omaggio il gradito megatomo... Poi un paio di stazioni dopo mi ricordo che questo libro può essere gradito anche al poz... Gli telefono e mi accordo per acquistarne una copia anche per lui... Detto fatto...
Fisicamente a fine giornata avrò anche le stesse sensazioni di chilometraggio faticoso quando nel mio ritorno pedonale a casa ( i miei soliti 3 chilometri circa forse più ) accuso i dolori per la tracolla ricca di due copie di L.A. Confidential che sommata ai soliti fogli di lavoro e tesi mi fa arrivare a casa spossato..
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scritto da fboss alle 19:36
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sabato, aprile 17, 2004
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Paolo Benvegnù @ Le Macabre, Bra (CN) 16.4.2004
Molta curiosità e aspettative elevate mi portano a Bra a vedere l'esibizione di Paolo Benvegnù (ex Scisma), da qualche mese in tournèe per il suo esordio solista "Piccoli Fragilissimi Film".
Appena sale sul palco tra gli spettatori si diffonde subito la consapevolezza di assistere a un evento dalle dimensioni piccole per la struttura del locale, numero di persone... ma dalle proporzioni emotive enormi...
Catalizza l'attenzione, lascia senza fiato e sa trasportare l'emozioni che trapelano da note e parole in maniera molto intensa... E' accompagnato sul palco da ottimi sessionisti, in particolare il batterista molto abile a giostrare ritmi diversi tra un brano e l'altro...
Sono canzoni senza tempo, senza dimensioni, assolute... Sentire e vivere le sensazioni che Benvegnù produce permette per qualche minuto di isolare ogni aspetto terreno o materiale per concentrarsi su ricordi, immagini, sentimenti... Questo grazie a dei testi riuscitissimi e interpretati con pathos, delirio, soavità, grinta, distacco...
Nella scaletta c'è spazio anche per "Rosemary Plexiglas" cantata con vera emozione, dopo che nell'annunciarla c'era stato il tempo di una dedica vera, sincera, affatto banale o costruita...
Proprio in questo è bravo Benvegnù: cantare o comunque gestire emozioni forti e contrastanti, passando da estrema dolcezza e visibile commozione, a delirio quasi onnipotente, grinta e intervallando il tutto con simpatia, scherzi con il pubblico e il resto della band divertenti e non esagerati...
Dell'album nuovo ho particolarmente apprezzato "Cerchi nell'acqua", "Il sentimento delle cose", "Il mare verticale" e "E' solo un sogno".. I testi di queste canzoni nell'interpretazione di ieri mi hanno coinvolto emotivamente tanto come non mi succedeva da tempo ad un concerto... L'esibizione è durata poco, con un paio di bis, ma nessuno ha protestato o è rimasto male, perchè il "peso specifico" dell'emozioni di ieri è stato elevatissimo...
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scritto da fboss alle 15:12
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venerdì, aprile 09, 2004
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Buona Pasqua
Buona Pasqua.
Buona Pasqua a tutti... Buona Pasqua anche alla cocciuta e ignorante signora che sull'espresso torino - siracusa delle 18.08 (da lingotto) non voleva farmi entrare in quanto tutti i posti erano prenotati... Mi ci è voluta molta dialettica per spiegarle che non tutti e sei i posti erano prenotati da torino e che io scendevo ad Asti, ma lei niente... Al che dopo aver notato che per entrare nella sua materia grigia avrei dovuto usare un trapano mi son seduto lo stesso e le ho detto che appena fosse passato il controllore ne avrebbe potuto parlare... Naturalmente il controllore non si è fatto vedere e l'ho lasciata continuare nel suo tentativo di crescita intellettiva e culturale, ovvero l'ho lasciata proseguire tra uno sbuffo e l'altro nella lettura di Eva Tremila...forse una delle poche cose che la fa riflettere...
Se sono stato abbastanza scortese con lei nei modi ricordo che è solo a Natale che si è tutti più buoni...E in più aggiungo che spero che alla sua destinazione il treno giunga con un classico dei ritardi...quello da centottantaminuti... Buona Pasqua e vaffanculo...
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scritto da fboss alle 19:47
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giovedì, aprile 08, 2004
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Frankie Hi NRG @ Hiroshima mon amour, Torino 2.4.2004
Con una certa curiosità mi appresto a godermi il concerto di Frankie Hi NRG, all'Hiroshima a Torino... Torino a cui il rapper di Città di Castello è comunque legato sia da trascorsi e vicissitudini familiari, ma anche dal fatto che Torino è un città che per un certo discorso di musica indipendente e sotterranea coinvolge quasi ogni artista per qualche aspetto... Non a caso tra i sessionisti a percuotere le pelli c'è il Ninja, batterista di indubbio spessore di fama ormai nazionale accertata...
Skizo il DJ reso da lui famoso anche per certe liriche del primo album, esordisce facendo parlare i dischi o come dice Frankie a scatenare l'inferno... E infatti dopo un piccolo intro eccolo entrare in pieno effetto usando il beat come anestetico...
La risposta del pubblico è forte, corposa, grazie soprattutto al fatto che Frankie è in forma... Le sue liriche taglienti e lui dà tutto sè stesso, senza risparmiarsi dando veramente un'ottima prova qualitativa...
Nelle sue tracce proposte Frankie è un ottimo arringatore di folle e sa far esplodere il pubblico in cori e boati... Le note dolenti arrivano nelle pause...Non tanto per cosa vuol dire al pubblico, ma per come lo dice...Sembra impacciato e a disagio..E tutti si aspettano che ricominci al più presto evitando ganci e assurdità varie...
Infatti quando riprende tutti si dimenticano delle pause e lo sorreggono in tutti i suoi successi, particolarmente sentiti quelli del primo album di 10 anni fa...Potere alla Parola su tutti o Faccio la mia cosa, o la folleggiante versione di Disconnetti il potere...
Non perde un colpo, potente e vorticoso, fa muovere e saltare la folla, che apprezza nonostante i molti fan dell'ultima ora...
Autodafè, quelli che ben pensano, i singoli del nuovo album tutto snocciolato ottimamente con ottimi suoni e skizo in serata di spolvero.
Nei bis una sorprendente Fight da Faida sulle note di 7 nation army fa quasi crollare il locale.
Bel colpo Frankie !
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scritto da fboss alle 21:56
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domenica, aprile 04, 2004
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Stream of consciousness manifesto
A testa alta, ce ne sbattiamo di tutto noi, di giorno una persona, di sera un'altra, sbattersene delle mode correnti, arrivare per primi e lasciare esplodere, spendere tutti i soldi in birra, fumare un pacchetto di sigarette al giorno, entrare nei locali in cui non ci vogliono, guardarli con le pupille dilatate dall'alto in basso (noi), concepire il tempo in maniera assurda, avere poco tempo, perdere tempo (ottica loro), sfruttarlo (ottica nostra), un disco ogni tre giorni, un concerto alla settimana, banda larga, download folle, dormire pochissimo, occhiaie da battaglia, parlare tra noi di cose nostre, cultura spropositata in settori di nicchia, autostrada, guidare piano a luci interne accese, programmare la serata, fottersene di tutti, fottere, rinunciare agli impegni, impegnarsi poco, dare l'idea di impegnarsi, chilometraggio, beveraggio, fare il successo di un locale, decretare l'opposto, sempre una cartina dietro, usare la cartina, consultare la cartina, perdersi per strada, perdersi. Stare svegli 24 ore di seguito, dormire poco, dormire tutto il giorno la domenica, aperitivo a base di birra, birra, tanta birra, guidare con l'autoradio a volume abbastanza alto, ascoltare in loop le stesse due canzoni per ore, pensare più veloci possibile, predicare poco razzolare meno, quantità e qualità, un amico nuovo al giorno, un sorriso di facciata, parlare con uno slang solo nostro, parlare a voce alta, scrutare quelli che ti osservano, altra birra. Autogrill, tangenziale, moneta in tasca, collezione di accendini, turbodocce, stare pochissimo a casa, navigare, link mentali, paranoie, la tua città è una merda, la tua città è piccola, emegere, ripartire ogni volta da zero, sentimenti consumati in pochi secondi, delusioni, altro chilometraggio e un' altra birra. tante fotografie, ridere forte, essere un po' fuori dalle righe, memorizzare il pin del bancomat, in tasca manca money, sempre, sigarette low price, tante, già tre prima delle otto di mattina, sentirsi bene con se stessi, piacersi, convincersene, testaalta, testa pesante, malditesta e mal di testa, colpi di sonno, strafatti, cantare a squarciagola, tenersi svegli a forza, conto alla rovescia, mettere la sveglia, buonanotte, pocosonno, risvegliarsi, riprendersi, un'altra turbodoccia, canzone in testa, colazione al bar, pensare più in fretta del giorno prima, medicine, care, esotiche...Essere fuori ma lucidissimo, sotto nessuno, sopra nessuno, tranquillo, disinvolto, ricordare fotogrammi, facce, persone, frasi, sapori...Ottimi aromi, frenesia, dare calcinculo in faccia a tutti, avere la giusta paura, botta di adrenalina, tornare lucido di colpo, cellulare, con tanta rubrica, sms a palla, zero sms, euro che vanno, non tornano mai, investire, investire su se stessi, un'altra birra, parlare più di tutti, far ridere quando non vuoi, viceversa, riderci su, autoironia, sdrammatizzare, drammi, superarli, problemi, risolverli o tenerli, insomma gestirseli. Uscite infrasettimanali, altre birre, in tasca sempre meno money, gli anni aumentano, finire la scuola, godersela, vita facile, vita dura, investi su te stesso, priorità, le mie, le tue, le mie, le mie, assurde e assolute, contro ogni logica.
Dimagrire mangiando schifezze, dimagrire impegnandosi, ingrassare smettendo di fumare, mi accendo una sigaretta, buonasera, del tu o del lei, decido io, cambiare ogni giorno, non essere statico, essere una continua sorpresa, crearsi un' altra identità, aprire un blog, esserne fiero dei contatti, esserne deluso, blog belli, medi e schifosi, altri link, altri link mentali, fare ginnastica, come farla? Bella pelle, zero acne, baffi, barbetta, pizzo, mosca, basette, mixare gli ingredienti, capelli a zero, faccia incazzata, vestirsi da barbone esagerando col profumo. Controsensi, priorità, colazione dei campioni, serate torinesi, vivere fuori città, fare l'alba con gli amici, svegliarsi ancora fuori, bere una birra.
Amici a Londra, amici negli stati uniti, amici in cintura, amici dappertutto, isolarsi, serate del cazzo, serate a palla, aspettative. Meglio non averne mai. Festival estivi, festival stranieri, gli strokes dal vivo, i franz ferdinand che suonano alla mia festa di laurea. Mi laureerò? cosa cambia? soldi per la macchina. vivere in una grande città. Metropolitana, conoscere ogni grossa città europea, viaggiare, bere birra, crescere, essere i più giovani di tutti a 26 anni, essere un vecchio pantofolaio, entusiasmo, grinta, coraggio, paura. Fra 5 anni sarà diverso. Aver voglia di piangere. Problemi di salute. Cercare di risolverli. Guarire. Avere amici durante i periodacci, ricevere mazzate proprio in quei momenti. Lasciare o essere lasciati? situazioni ibride, sbattersene il cazzo, sbattere il cazzo, sbattersi, battergliela.
Andare in vacanza, in vacanza tutto l'anno, ferie fisse, scioperare, fare le ferie a casa, viaggiare per lavoro, viaggiare per raggiungere il posto di lavoro. Svegliarsi al buio, tornare al buio. Coltivare hobby, coltivare erba, coltivare un'amicizia...Anni per vederla crescere...2 giorni per farla crollare...Ricominciare a testa alta...ricominciare grazie agli amici di sempre, farsi in quattro, ringraziare, ritrovare vecchi amici, non sapere cosa dirgli, ci beviamo una birra?
Passano i minuti, le stagioni, cinquantamilaore, darsi un senso, avere senno, non averlo, organizzare, pianificare eventi del cazzo, gita di un giorno, weekend in montagna, capodanno a praga...perdere il conto, perdere i soldi in tasca, cellulare sempre in tasca, pianificare la serata, mezzora mezzora e mezzora...
Cene di classe, cene aziendali, cene cinghiali. Marci all'apertivo, mangiare solo fino al primo, bere ogni cosa, sboccare, vomitare una cena da 100 euro con tartufo, ridere, ancora ridere...andare a ballare..sempre al bancone..stasera guido io però stai sveglio, sedili bruciati...Che schifo il rito della colazione post serata, meglio un panino putrido, siamo cinghiali noi, in branco non ci ferma nessuno, dosare questo tipo di serate, fanno male al fegato e al portafoglio. Serate a palla, dayafter, serate di decompressione, serata aperitivo cena pub altro pub locale altro locale totale minimo 80 euro...Serata a casa di amici con le moretti da 66. Quale la migliore? si ride sempre. Al lavoro al lunedi parlare del weekend, al martedi parlare già del prossimo. Facce di plastica, facce di gomma, facce di legno, facce bellissime.
Al sabato devo fare un sacco di cose. Non farle. Cadaveri del venerdì sera. Aspetto orrendo. Andarne fieri. Fare serate tranquille. Andarne fieri. Stagione bella, aperitivo all'aperto, birretta all'aperto, locali all'aperto...Ballare sudatissimi a un concerto con 50° di temperatura. Avere il coraggio di accendersi una sigaretta...Buttarla a metà, decomprimersi, bere tanti liquidi.. Spintoni nei locali, prenderli e darli, più prenderli, locali bastardi, locali da aver paura...Sentirsi bene, stare bene, stare zitti, fumare bene...
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scritto da fboss alle 18:20
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mercoledì, marzo 31, 2004
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Paolo Benvegnù - Piccoli fragilissimi film Piccoli fragilissimi film... Sono piccoli spaccati di sensazioni, immagini, bozzetti appena accennati quelli che Paolo Benvegnù ci consegna nel suo album solista... Undici gemme per il fondatore chitarrista e cantante degli Scisma, gruppo che ai più forse ricorda solo la canzone "Rosemary Plexiglas", ma che invece ha offerto agli anni novanta una interessante discografia di tre album...
Benvegnù dopo alcune collaborazioni ritorna e lo fa con classe, eleganza e allo stesso tempo con delicatezza senza alcun tipo di invadenza...
La sua voce accarezza tutto l'album con soavità...Ottimo l'intento di uscire con questo disco che è cantautorale, ma non in senso stretto...in qualche brano la miscela raffinatezza-pop è presente e fornisce risultati incantevoli...Questo non è mai facile e Benvegnù ci riesce in quasi tutte le canzoni senza mai strafare con gli arrangiamenti, anche se forse in qualche brano non è presente questo giusto mix, ma in un'opera prima solista è sempre difficile ottenere buoni responsi...
"Il mare verticale" è la canzone più adatta per essere quella iniziale dell'album, per traghettarci e accompagnarci per mano lungo il corso dei minuti di ascolto...
I testi son splendidi curati, mai banali e nemmeno forzati, si fanno ascoltare e ci fanno pensare a cosa Benvegnù vuole dirci... "Il sentimento delle cose" e "Suggestionabili" in questo sono esemplari, ottime liriche, assolute poesie...
Archi e pianoforte fanno da tessuto per tutto il disco, a volte son arrangiamenti accennati con delicatezza, altre volte ne sono protagonisti principali, (archi in "Brucio").
Per me questo album è una gradevole sorpresa, in quanto abbastanza scettico su un lavoro che si presenta come quello classico cantautorale, e invece l'abilità di strizzare l'occhio a un po' di pop non guasta e crea una gustosa miscela...
L' unica critica che posso fare è che in un paio di brani forse sono un po' sfuggiti al controllo alcuni arrangiamenti ("E' solo un sogno" e "Only for you")...
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scritto da fboss alle 21:50
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Problemi
Problemi: ne abbiamo tutti e per tutti sono gravi e importanti, anche una sciocchezza ma se uno ha solo quella sciocchezza che gli causa fastidi per lui è un problema ed è la cosa più importante da risolvere...Problemi di lavoro, di cuore, di famiglia, di tesi, di orari, di sguardi, di salute, di treno, di scuola, di occhiaie, di vista, di televisione, di mancanza di tempo, di soldi (pochi o troppi), di memoria, di look, di freddo, di caldo, di come vestirsi, di peso, di cosa mangiare, di decisioni, di scarpe, di connessione, di forma (dare del lei o del tu), di vacanze (farle e con chi), di compagnia, del sabato e del venerdì, di calcetto aziendale, di automobile, di benzina, di autostrada, di concerti, di parenti, della messa alla domenica, di pennichella dopo pranzo, di linea veloce, di musica commerciale...
...e altri migliaia... Tutti gravi per chi li ha, cazzate per chi ne ha altri o per chi li ha superati...
Quando si parla escono sempre fuori e li ascolto tutti, e il problema diventa consigliare e trattenersi o aiutare o dire la propria... L' importante è parlarne col sorriso sulle labbra, avendo la certezza che quando ne risolveremo uno, ne ricomparirà un altro, grave o non grave non si può saperlo e non si può valutarlo con oggettività...
Tutti abbiamo qualche problema e ci accompagnamo a lui sperando che la compagnia duri poco o se riusciamo a capire che il problema è solo un problemino conviviamo e cerchiamo di farlo il più a lungo possibile sapendo che una volta risolto potrebbe arrivare qualcosa di più grave....
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scritto da fboss alle 19:49
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domenica, marzo 28, 2004
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Muse @ MazdaPalace, Torino 25.03.2004
Dopo cinque mesi dalla loro esibizione di Milano, mi appresto di nuovo a sentire i Muse a Torino, al MazdaPalace ex Palastampa...
Il pubblico ha risposto in massa all'evento...Sembra infatti che le presenze abbiano superato le 8000 persone.. Ora io non so cosa possano pensare tutte le ottomila persone presenti, ma io son rimasto un po' deluso dalla prestazione a cui ho assistito... Io sono ben abituato ai Muse, nel senso che li conosco dal loro album d'esordio del '99...Li ho visti dal vivo tre anni fa quando ancora non erano rockstars di primo ordine e in quell'occasione li ho visti scatenati, capaci di una grinta quasi non immaginabile...
Questa volta invece non ci siamo...Non vorrei farla troppo drastica e negativa..Dico subito che la qualità tecnica c'è sempre, da parte di tutti e tre i ragazzi...Non ci sono stati errori e sbavature...
Però l'impressione che ho avuto durante il concerto è stata quella di un gruppo che doveva per forza fare la serata, riempire l'ora e mezza di durata e basta...
Quindi il compitino è stato fatto bene, ma senza trasporto e grinta come ci avevano abituato nei loro concerti... La scaletta è stata abbastanza imbarazzante per scelte, e in alcune canzoni ho sentito delle versioni deludenti come in Muscle Museum che da fan storico aspettavo con trepidazione...
Per una volta che il Mazdapalace o palastampa che sia offriva un'acustica finalmente all'altezza il gruppo sul palco non ha saputo sfruttare l'occasione... Il prezzo del biglietto (più caro che a Milano) è stato ingiustificato per cosa abbiamo assistito...Il gruppo non ha nemmeno esagerato in quanto a permanenza sul palco e l'unica cosa furoi dalle righe che Bellamy e compagni ci hanno offerto è stato lo show finale con lancio di chitarra e tentativo di distruzione della batteria...
Ottime luci, ma effetti visivi furbetti, che strizzano l'occhio al pubblico, di ottima qualità tecnica ma per nulla innovativi e affatto sconvolgenti...
L' ennesima gag a fine show dei palloncini sugli spettatori mi ha fatto sbadigliare per la noia...
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scritto da fboss alle 13:11
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martedì, marzo 23, 2004
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Big Fish
Che fotografia!! Non avrei nemmeno dovuto stupirmi...Dovrei essere abituato ogni volta che vedo un film di Tim Burton a tale meraviglioso modo di rendere le immagini, colorate in una maniera artefatta, eccessiva ma mai sgradevole perchè sempre inserita in contesti giustificati...Eppure ogni volta è una sorpresa...Ricordo Edward mani di forbice, Il mistero di Sleepy Hollow e potrei citarne ancora altri...Big Fish l'ennesima conferma...
Questa volta però non è solo la fotografia a essere accattivante e coinvolgente, ma anche la storia, la regia e la recitazione...A pochi giorni dalla morte Edward Bloom riceve la visita del figlio con cui i rapporti si erano da qualche anno inaspriti e interrotti...Il figlio inizialmente vuole scoprire veramente la figura del proprio padre, in quanto fin dalla sua nascita la figura del padre era sempre stata distante vuoi per il lavoro vuoi per altre cose...Tutto ciò non era mai stato accettato, capito e giustificato dal figlio che vedeva il padre una persona amata da tutti per la sua bontà e per l'abilità nel raccontare storie ed episodi incredibili riguardanti la propria vita ma che lui non voleva e non riusciva a credere...
Questa ricerca viene accompagnata da tutta una serie di favole che riguardano la storia di Edward Bloom dalla sua infanzia, fino al matrimonio e alla paternità... E il confine tra realtà e fantasia non è netto, e in questo Burton riesce proprio bene...lasciando allo spettatore e al figlio di Bloom dubbi che alla fine rifiutiamo di risolvere perchè il tutto è raccontato in una maniera tenera, dolce e commovente che ci va bene...
Molti i personaggi di contorno, interpretati da validissimi attori al loro meglio (Steve Buscemi, Danny de Vito, Helena Bonham Carter, Jessica Lange e Billy Crudup) impegnati (alcuni di loro) in scene fantastiche, bizzare e particolari... I protagonisti sono Ewan McGregor e Albert Finney nel ruolo di Bloom da giovane e da adulto...
In definitiva dopo un deludente "Pianeta delle Scimmie" Burton torna prepotentemente con un ottimo film e una bellissima regia, particolarmente apprezzata in tutte le scene che rendevano tributo alla tranquilla vita nelle casette tutte uguali tipiche degli anni' 50 e '60...Ottimi i colori per rappresentare questo tipo di realtà, quasi fumettistica e descritta benissimo con tanti particolari...Ho notato in un paio di sequenze dei riferimenti a "Edward mani di forbice" per nulla autocelebrativi ma anzi gradevole...La cosa migliore che Burton è riuscito a fare in questo film è stato appunto il non voler indagare a tutti i costi sul confine realtà-fantasia, ma anzi accettarlo così per vivere in maniera distesa e serena...Un film "fantasioso" sull'importanza della fantasia...
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scritto da fboss alle 23:12
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domenica, marzo 21, 2004
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Casino Royale @ Hiroshima Mon Amour, Torino 19.03.2004
Un gradito ritorno sui palchi: Casino Royale. Dopo qualche anno di stop e qualche vicissitudine interna che ha portato a cambiamenti di formazione eccoli sul palco di Hiroshima Mon Amour, ormai meta classica dei concerti della scena alternative italiana e non solo.
Personalmente apprezzo i Casino Royale da tanto tempo ma solo a livello di singoli di successo, o per le canzoni che più li hanno fatto conoscere...Non ho mai approfondito tutti i loro album e quindi posso giudicare il concerto soprattutto per le sensazioni che mi ha dato e per l'aspetto qualitativo della serata.. Non riesco a fare un discorso specifico o comunque sull'interpretazione di tutti i brani che hanno presentato...Posso tuttavia dire che è stato allestito un gradevole show con effetti video interessanti e di pregevole fattura...In sostanza ad accompagnare le note, i suoni, le melodie e i graffi della crew milanese c'erano proiezioni di video, animazioni, immagini...il tutto visualizzato su un telone posto tra noi spettatori e la band...
Il pubblico si è presentato all'appuntamento in massa...Il locale era abbastanza affollato...Molti i fans e qualche curioso (io mi vedo più tra i curiosi)..Dopo una lunga attesa e un discreto dj set Alioscia e compagni iniziano... Il pubblico risponde più che positivamente, esaltato dall'idea di rivedere i Casino Royale dopo tanti anni, in forma, e sotto una pioggia di ottimi effetti visivi che forse hanno un po' distolto l'attenzione da alcuni aspetti tecnici non proprio perfetti...Innanzi tutto il volume: basso per un concerto...all'hiroshima son stato abituato a ben più decibel nei concerti ascoltati, i suoni non erano perfetti.. Tutti però hanno potuto capire che qualche problema serio all'impianto c'è stato, infatti dopo il primo bis Alioscia evidentemente intenzionato a darci dentro ancora un po' non ha potuto per problemi tecnici...Lo abbiam visto passare in mezzo al pubblico per arrivare fino al tecnico dei suoni, una breve discussione e la scelta di finire lì la serata che comunque aveva dato alcune soddisfazione ai presenti...Grinta e impegno non sono sicuramente mancati, ma evidentemente l'assenza del collettivo (anche se negli anni di pausa non sono comunque stati fermi) dai palchi per alcuni anni li ha un po' irrigiditi e arrugginiti...Devono comunque sciogliersi un po' e carburare insieme coinvolgendosi maggiormente...In attesa di un miglioramento che spero di notare in qualche serata estiva in giro per l'Italia giudico comunque il concerto più che sufficiente..La mancanza di un vocalist eccezionale come Giuliano Palma si è sentita, ma alcuni brani son stati proposti molto bene...Peccato l'assenza di "Dainamaita"...Sarà per la prossima volta...
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scritto da fboss alle 15:05
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